L'accessibilità web (rendere il sito usabile da persone con disabilità) e la SEO hanno una sovrapposizione enorme. Gli stessi elementi che rendono un sito accessibile lo rendono anche SEO-friendly: testo alternativo sulle immagini, struttura heading corretta, link descrittivi, navigazione keyboard-friendly, contrasto colori adeguato. Google non ha dichiarato l'accessibilità come fattore di ranking diretto, ma i segnali che misura (Core Web Vitals, usabilità mobile, struttura dei contenuti) sono profondamente intrecciati con l'accessibilità. Un sito accessibile è quasi sempre un sito che si posiziona meglio.
L'alt text serve agli screen reader per descrivere le immagini agli utenti non vedenti. Serve a Google per capire cosa mostra l'immagine e indicizzarla in Google Images. Stessa tecnica, doppio beneficio. Un sito con alt text su tutte le immagini è sia accessibile sia ottimizzato per Google Images.
Gli screen reader navigano la pagina saltando tra gli heading. Google usa gli heading per capire la gerarchia dei contenuti. Un H1 unico per pagina, H2 per le sezioni principali, H3 per i sottotemi: questa struttura serve entrambi gli scopi. Heading usati solo per lo stile (un H3 perché "il font è della dimensione giusta") rompono sia l'accessibilità sia i segnali SEO.
"Clicca qui" non dice nulla allo screen reader né a Google. "Leggi la guida completa alla SEO locale" dice entrambi: l'utente sa dove va, Google capisce la rilevanza della pagina di destinazione. L'anchor text descrittivo è un principio fondamentale di entrambe le discipline.
Un sito navigabile da tastiera (Tab, Enter, Escape) è usabile da persone con disabilità motorie. Ma è anche un sito con una struttura DOM logica che Google legge facilmente. I menu che funzionano solo con il mouse spesso hanno problemi di accessibilità E problemi di crawlability per Google.
Il contrasto minimo WCAG AA (4.5:1 per testo normale) assicura la leggibilità per utenti con difficoltà visive. Lo stesso contrasto migliora la leggibilità per tutti, riducendo il bounce rate e aumentando il tempo sulla pagina — entrambi segnali positivi per Google.
I sottotitoli rendono i video accessibili ai non udenti. Per Google, i sottotitoli sono contenuto testuale indicizzabile associato al video. Un video con sottotitoli ha più probabilità di apparire nei risultati video di Google perché Google può "leggere" il contenuto.
Tag semantici (nav, main, article, aside, header, footer) comunicano agli screen reader il ruolo di ogni sezione. Comunicano a Google la stessa cosa. Un sito costruito con div generici senza semantica è più difficile da interpretare sia per le tecnologie assistive sia per i motori di ricerca.
WordPress core è ragionevolmente accessibile. I problemi vengono dai temi e dai plugin. Verifica con il tool WAVE (wave.webaim.org) o con Lighthouse (tab Accessibility in Chrome DevTools). I problemi più comuni: immagini senza alt, contrasto insufficiente, heading fuori ordine, form senza label. La maggior parte si risolve con il tema corretto e le configurazioni giuste. Fertilyze include nei suoi 29 check i controlli di accessibilità con impatto SEO: alt text, heading structure, link description, e contrasto — segnalando i problemi che influenzano sia l'accessibilità sia il posizionamento.
In Italia, la Legge Stanca (L. 4/2004) e il recepimento della Direttiva UE 2016/2102 rendono l'accessibilità obbligatoria per la pubblica amministrazione e per le aziende con fatturato >500 milioni. L'European Accessibility Act (EAA) estenderà l'obbligo a molte aziende private dal 2025. Anche senza obbligo legale, l'accessibilità è un vantaggio competitivo: il 15% della popolazione mondiale ha una disabilità e rappresenta un mercato da 13 trilioni di dollari.
Le correzioni di base (alt text, heading, contrasto, label form) costano solo tempo. Un tema accessibile (i temi WordPress core come Twenty Twenty-Four sono conformi WCAG) è gratuito. Plugin di accessibilità (WP Accessibility) sono gratuiti. Per la conformità WCAG AA completa su un sito complesso: un audit professionale costa 500-2.000€. Ma le basi — quelle che impattano anche la SEO — sono gratuite e applicabili oggi.
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