Quando qualcuno condivide una pagina del tuo sito su Facebook, LinkedIn, WhatsApp, o Telegram, la piattaforma genera un'anteprima automatica: titolo, descrizione, e immagine. Quell'anteprima determina se chi la vede cliccherà o scorrerà oltre. I tag Open Graph (OG) controllano esattamente cosa appare nell'anteprima. Senza OG tag, le piattaforme social pescano a caso dal contenuto della pagina: un'immagine del footer, un testo fuori contesto, un titolo troncato. Con OG tag corretti, controlli il messaggio e massimizzi i click da ogni condivisione.
Può essere diverso dal title tag SEO. Il title SEO è ottimizzato per Google (keyword nei primi 40 caratteri). L'og:title è ottimizzato per i social: più accattivante, più emotivo, può essere leggermente più lungo (fino a 95 caratteri su Facebook). Esempio: SEO title: "Audit SEO WordPress: 29 controlli tecnici". OG title: "Il tuo WordPress ha problemi SEO che non vedi — ecco come trovarli". Stessa pagina, messaggi diversi per canali diversi.
300 caratteri massimo su Facebook, 200 su LinkedIn. Deve completare il titolo con un beneficio concreto o una promessa. Non ripetere il titolo. Non essere generico ("Leggi il nostro articolo"). Sii specifico: "29 check tecnici gratuiti. Il 73% dei siti WordPress ne fallisce almeno 5. Scopri quali."
L'immagine è il fattore più importante dell'anteprima. Dimensioni ideali: 1200×630 pixel (rapporto 1.91:1). Formato: JPG o PNG (WebP non è supportato da tutte le piattaforme per OG). L'immagine deve essere leggibile come thumbnail: testo grande se presente, colori contrastati, soggetto riconoscibile anche a 300px di larghezza. Senza og:image, Facebook mostra un rettangolo grigio. Con un'immagine generica del sito, il CTR è basso. Con un'immagine progettata per la condivisione, il CTR può triplicare.
og:type: "article" per i post blog, "website" per la homepage. og:url: l'URL canonico della pagina (senza parametri tracking). og:locale: "it_IT" per contenuti italiani. Questi tag completano il profilo della pagina per le piattaforme social e aiutano l'algoritmo a categorizzare il contenuto correttamente.
Twitter usa tag propri (twitter:card, twitter:title, twitter:description, twitter:image) ma la maggior parte dei plugin SEO WordPress li genera automaticamente dagli OG tag. Il tipo più utile è "summary_large_image" che mostra l'immagine in formato grande nel tweet. Senza twitter:card, il tweet mostra solo il link senza anteprima visiva — drasticamente meno visibile nel feed.
I plugin SEO (Yoast, Rank Math) generano OG tag automaticamente dal title e dalla meta description della pagina. Ma il default è raramente ottimale: il titolo SEO non è il miglior titolo social, e l'immagine in evidenza del post potrebbe non avere le dimensioni giuste per le anteprime. L'approccio migliore: configura i default nel plugin SEO, poi personalizza og:title, og:description, e og:image per ogni pagina importante. Fertilyze verifica che tutte le pagine del sito abbiano OG tag completi e validi, segnala le pagine con immagini OG mancanti o di dimensioni sbagliate, e genera suggerimenti per og:title più accattivanti rispetto al title SEO.
Non direttamente: Google non usa i tag OG per il ranking. Indirettamente sì: una condivisione social con anteprima attraente genera più click, più visite, e potenzialmente più backlink. I contenuti che diventano virali sui social attraggono link naturali da blog e media che li scoprono lì.
Facebook Sharing Debugger (developers.facebook.com/tools/debug) mostra esattamente come Facebook vede la tua pagina. LinkedIn Post Inspector fa lo stesso per LinkedIn. Dopo aver modificato i tag OG, usa questi tool per forzare il refresh della cache delle piattaforme.
Il tuo account LANGA ti connette a tutta la Galaxy.
Articoli completi su tutti i blog Galaxy.
Un solo login, accesso ovunque.
Guadagna Leghe e sblocca contenuti premium.