Le immagini sono il singolo elemento che pesa di più sulle performance di un sito web. In media, rappresentano il 50-70% del peso totale di una pagina. Un'ottimizzazione corretta delle immagini migliora i Core Web Vitals (LCP diretto), riduce il bounce rate (pagine più veloci), e apre un canale di traffico spesso ignorato: Google Images, che genera il 22% di tutte le ricerche web.
L'ottimizzazione delle immagini non è solo questione di compressione. Comprende la scelta del formato giusto, la dimensione corretta, l'attributo alt text per l'accessibilità e la SEO, il lazy loading per le performance, e i dati strutturati per i rich snippet.
Il formato WebP offre compressione superiore del 25-35% rispetto al JPEG con qualità visiva equivalente. Supportato dal 97% dei browser. È il formato standard per il web nel 2026. Se fai una sola cosa per le immagini, converti tutto in WebP.
AVIF comprime ancora meglio del WebP (30-50% in meno), ma il supporto browser è al 92% e la generazione è più lenta. Ideale per siti con molte immagini ad alta risoluzione. Il tag picture con fallback WebP è la soluzione ottimale.
L'attributo alt (testo alternativo) serve a due scopi: descrivere l'immagine per utenti non vedenti (accessibilità) e comunicare a Google il contenuto dell'immagine (SEO). Un buon alt text è descrittivo, specifico e include la keyword dove naturale. "Tornio CNC a 4 assi per lavorazione acciaio inox" è meglio di "immagine" o "foto 1". Evita il keyword stuffing: l'alt text deve avere senso per un utente che non può vedere l'immagine.
Il lazy loading ritarda il caricamento delle immagini fino a quando non stanno per entrare nel viewport dell'utente. Questo migliora drasticamente il LCP e il tempo di caricamento iniziale. In HTML moderno basta aggiungere loading="lazy" al tag img. Non applicare lazy loading all'immagine hero above-the-fold — quella deve caricarsi subito (anzi, usa preload per accelerarla).
Google Images genera miliardi di ricerche al giorno. Per apparire: usa nomi file descrittivi (tornio-cnc-4-assi.webp, non IMG_4523.webp), alt text pertinente, contesto testuale attorno all'immagine, e schema markup ImageObject per immagini di prodotti. Le immagini originali (non stock) si posizionano meglio.
Tutte. Ogni immagine non ottimizzata rallenta il sito. L'ottimizzazione può essere automatizzata: plugin come ShortPixel o Imagify convertono automaticamente le immagini in WebP durante l'upload.
Dipende dalla dimensione e dal tipo. Regole pratiche: hero images sotto 150KB, immagini contenuto sotto 80KB, thumbnail sotto 30KB. Se un'immagine pesa più di 200KB, probabilmente non è ottimizzata. Fertilyze segnala automaticamente le immagini sovradimensionate durante l'audit tecnico.
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