La ricerca delle parole chiave (keyword research) è il processo di identificazione dei termini che i tuoi potenziali clienti digitano su Google quando cercano prodotti, servizi o informazioni nel tuo settore. È il fondamento di qualsiasi strategia SEO perché determina per quali ricerche vuoi essere trovato, quale tipo di contenuto creare, e come strutturare il sito.
Un errore comune è scegliere le keyword basandosi solo sull'intuizione o sul volume di ricerca. La keyword research efficace considera tre fattori: volume (quante persone cercano quel termine), difficoltà (quanto è competitivo posizionarsi), e intento (cosa vuole realmente l'utente quando cerca quel termine).
Google classifica le ricerche in quattro categorie di intento:
L'utente cerca informazioni: "come funziona la SEO", "cos'è il link building". Queste keyword richiedono contenuti educativi come guide, tutorial e articoli di approfondimento. Hanno volumi alti ma conversione bassa diretta — servono a costruire autorevolezza e fiducia.
L'utente cerca un sito specifico: "login Search Console", "Fertilyze prezzi". Poco utili per acquisire nuovo traffico, ma importanti per proteggere il brand.
L'utente sta valutando opzioni: "migliori strumenti SEO 2026", "Semrush vs Ahrefs". Contenuti come confronti, recensioni e guide all'acquisto funzionano bene. Conversione media-alta.
L'utente è pronto ad agire: "acquista audit SEO", "preventivo ottimizzazione sito". Queste keyword hanno i volumi più bassi ma il tasso di conversione più alto. Le pagine di servizio e le landing page vanno ottimizzate per queste ricerche.
Parti dai termini base del tuo settore. Se sei un'agenzia SEO, le seed keywords sono: "SEO", "posizionamento Google", "ottimizzazione sito", "audit SEO". Chiedi ai tuoi clienti: "Cosa hai cercato su Google prima di trovarci?" Le risposte sono una miniera d'oro.
Usa strumenti come Google Keyword Planner, Ubersuggest o Fertilyze per espandere le seed keywords in centinaia di varianti. Google Suggest (i suggerimenti automatici nella barra di ricerca) e "Le persone hanno chiesto anche" sono fonti gratuite eccellenti. Non trascurare le keyword a coda lunga: "come migliorare SEO sito e-commerce alimentare" ha meno volume di "SEO e-commerce", ma converte molto di più.
Per ogni keyword candidata, valuta: volume di ricerca mensile (indica la domanda), keyword difficulty (indica la competizione), e CPC (indica il valore commerciale — se gli inserzionisti pagano molto per quella keyword, ha valore economico). Non inseguire solo il volume: una keyword con 100 ricerche/mese e bassa competizione vale più di una con 10.000 ricerche e competizione altissima.
Organizza le keyword in cluster tematici e assegna ogni cluster a una pagina del sito. Una pagina dovrebbe mirare a un cluster (una keyword principale + varianti semantiche), non a una singola keyword isolata. Questo approccio è allineato con come Google interpreta il contenuto dal 2022 (Helpful Content Update).
Classifica i cluster per priorità usando la formula: Priorità = Volume × (1/Difficoltà) × Valore commerciale. Inizia dai cluster a bassa difficoltà e alto valore commerciale per ottenere le prime vittorie rapidamente.
Non c'è un numero fisso. Un sito aziendale medio può mirare a 50-200 cluster di keyword. L'importante è che ogni cluster sia supportato da un contenuto di qualità. Meglio 20 pagine eccellenti che 200 mediocri.
Sì, e sono spesso la strategia migliore per le PMI. Le keyword long tail rappresentano il 70% di tutte le ricerche su Google. Hanno meno competizione, intento più specifico e tassi di conversione più alti.
Rivedi la tua mappa keyword almeno ogni trimestre. I volumi di ricerca cambiano stagionalmente, nuove tendenze emergono, e la competizione si evolve. Strumenti come Fertilyze monitorano automaticamente le variazioni e segnalano opportunità emergenti.
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