Le landing page tradizionali sono progettate per convertire: pochi link, messaggio focalizzato, CTA dominante. Ma Google le penalizza se sono troppo thin (poco contenuto) o se non offrono valore informativo. La sfida è creare pagine che soddisfino sia Google sia l'utente: abbastanza contenuto per posizionarsi, abbastanza focalizzate per convertire.
H1 con la keyword target, sottotitolo che spiega il beneficio principale, CTA primaria visibile. Questa sezione cattura l'attenzione e comunica immediatamente di cosa tratta la pagina sia a Google sia all'utente.
800-1.500 parole di contenuto utile: come funziona il servizio, benefici specifici, differenziatori, testimonianze, FAQ. Questo contenuto serve a Google per capire la rilevanza della pagina e all'utente per convincersi. Ogni sezione ha un H2 con keyword secondarie e un paragrafo che risponde a una domanda specifica dell'utente.
Non relegare le testimonianze a una sezione. Distribuisci proof points (numeri, citazioni clienti, loghi aziende) lungo tutta la pagina. Ogni sezione di contenuto è seguita da un elemento di social proof che rafforza il messaggio.
Ogni landing page punta a una keyword commerciale principale: "software gestione fatture", "corso inglese online", "consulente SEO Milano". Aggiungi 3-5 keyword secondarie correlate nelle sezioni del corpo. Le FAQ usano keyword a coda lunga in formato domanda. Questa struttura copre un intero cluster di ricerche commerciali con una sola pagina.
Una per ogni servizio o prodotto principale, più una per ogni variante geografica se lavori localmente. Un consulente SEO a Milano potrebbe avere: /consulente-seo-milano, /audit-seo-milano, /seo-ecommerce-milano. Fertilyze identifica le keyword commerciali nel tuo settore per cui vale la pena creare landing page dedicate.
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